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Protezione Civile Club Radio CB

Barcellona P.G. (ME)

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Diventa volontario

Club Radio C.B. Protezione Civile

Sede Centrale - Legale
Via Sant'Andrea, 96
98051 - Barcellona Pozzo di Gotto (ME)
(uffici ex-servizio veterinario)

Orario di apertura:
MARTEDì - SABATO  dalle ore 18.30  alle ore 20.30

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CONTATTI
Email: info@clubradiocb.it
Phone: +39 392.9432457

Fax: +39 090 9715028

Delegazione - S. Stefano di Camastra
Via L. Milani,  snc
(presso ex-scuola elementare)
 98077 - S. Stefano di Camastra

Orario di apertura:
MARTEDì-GIOVEDì-SABATO  dalle ore 18.30  alle ore 20.30

Conto Corrente Bancario
Unicredit Banca - sez. di Barcellona P.G. - Ag. 1

IBAN   IT 75 C 02008 82071 000101783525

Come diventare volontario della Protezione Civile

 

PREMESSA
L'art. 18 della legge 24/02/1992 n. 225 prevede l'utilizzo delle associazioni di volontariato nell'opera di previsione, prevenzione e soccorso in caso di calamità. Inoltre l'art. 11 della legge 225/92 sancisce che le organizzazioni di volontariato fanno parte delle strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile. Nello stesso tempo, però, non possono e non devono sostituire le istituzioni, ma affiancano queste ultime con funzione di supporto.
Sono considerate associazioni di volontariato di protezione civile quelle liberamente costituite da volontari con fini solidaristici e senza scopi di lucro, anche indiretto, e che svolgono o promuovono attività di previsione, prevenzione e soccorso in occasione di calamità naturali o indotte, nonchè attività di formazione alla coscienza di protezione civile.
Nella protezione civile le associazioni di volontariato sono strutturate per settori che operano in continuità nel loro campo specifico di attività, ma strutturano anche appositi gruppi di intervento altamente specializzati ed operativi, posti a supporto dell'Ente che gestirà l'intervento globale.
 

COME DIVENTARE VOLONTARIO DI PROTEZIONE CIVILE
Fatte queste indispensabili premesse si può tranquillamente affermare che per diventare volontario di protezione civile il singolo cittadino, nel rispetto dei già citati principi, dovrà aderire ad un'associazione di volontariato che svolga attività nelle quattro fasi che contraddistinguono il sistema della protezione civile in Italia: previsione, prevenzione e soccorso e superamento dell'emergenza. 
Nel "Club Radio C.B." potrai decidere di impegnarti nei seguenti settori:
antincendio, sanitario, telecomunicazioni, viabilità, socio-culturale, documentazione,
recupero e catalogazione beni culturali
 
MODALITA' D'ISCRIZIONE

I nuovi soci devono manifestare esplicitamente, mediante la sottoscrizione di apposita domanda, la loro volontà di far parte dell’Associazione. Le domande di iscrizione dovranno essere presentate alla segreteria dell’Associazione, la quale registra il nuovo socio nel registro dei soci.

La qualità di nuovo socio si acquista all’atto della trascrizione sul registro soci dopo aver superato un periodi di prova, formazione ed addestramento di sei mesi. L’iscrizione si intende accettata salvo diversa comunicazione da parte del Consiglio del Direttivo.

Ad ogni socio l'Associazione provvederà ad assegnargli una divisa completa (pantaloni,giacca,maglietta,maglione,giubbotto,cappello e scarponi).

Saranno consegnati inoltre: una tessera di riconoscimento e un paio di chiavi della sede sociale. Il predetto materiale affidato resta di esclusiva proprietà dell'Associazione, pertanto dovrà essere riconsegnato in caso di dimissioni, esplusioni, normativa. 

La domanda d'iscrizione potrà essere presentata da tutte le persone (entrambi i sessi) che abbiano compiuto almeno i 14 anni di età aderendo al GRUPPO GIOVANI (in quest'ultimo caso il minore è rappresentato nei rapporti sociali da chi ne esercita la patria potestà).

DIRITTI e DOVERI

- non praticare nessuna forma di razzismo, non coinvolgere l’Associazione in problemi o interessi personali;
- avere un comportamento generale di amicizia e di altruismo verso il prossimo e  aiutare nelle rispettive possibilità quanti lo richiedano;
- l’Associazione garantisce a tutti i soci pari opportunità e piena partecipazione agli organi sociali e si impegna ad eliminare qualsiasi vincolo ed ostacolo temporale e/o spaziale che possa in qualsiasi modo limitarle;

- la qualità di socio comporta il diritto di voto attivo e passivo nelle forme e con le modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento; il diritto di voto attivo e passivo spetta solo ai soci maggiorenni;
- i soci s’impegnano al rispetto dello Statuto, del Regolamento e delle norme associative, a versare la prevista quota associativa, a non operare in contrasto con i fini statutari e agli interessi associativi, a non trarre dalla loro qualifica di socio alcun beneficio personale. Le attività di volontariato sono prestate a titolo gratuito;
- i soci sono tali, e quindi possono esercitare i loro diritti solo se in regola con il versamento del contributo Associativo (stabilito annualmente dall'assemblea dei soci).

 

 

 Principi fondanti e ruolo del volontariato

 

1.       Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera. Egli opera in modo  libero e gratuito promuovendo risposte creative ed efficaci ai bisogni dei destinatari della propria azione o contribuendo alla realizzazione dei beni comuni;

2.       I volontari esplicano la loro azione in forma individuale, in organizzazioni liberamente costituite, che non perseguono fini di lucro e che svolgono o promuovono attività di Previsione-Prevenzione e Soccorso in occasione di calamità, di origine naturale o indotta,  nonché di diffusione della  conoscenza delle tematiche di protezione civile;

3.       Il volontario nella protezione civile è azione gratuita. La gratuità è l’elemento distintivo dell’agire volontario è lo rende originale rispetto ad altre componenti del terzo settore ed altre forme di impegno civile. Ciò comporta assenza di guadagno economico, libertà da ogni forma di potere e rinuncia ai vantaggi diretti e indiretti. I volontari traggono dalla propria esperienza di dono motivi di arricchimento sul piano interiore e sul piano delle abilità relazionali;

4.       Il volontario nella protezione civile ha una funzione culturale ponendosi come punto di diffusione della cultura di protezione civile, che significa essenzialmente conoscenza del proprio territorio e dei rischi a cui è soggetto e acquisizione delle norme comportamentali da tenere per la propria e l’altrui incolumità in caso di  evento calamitoso;

5.       Il volontario nella protezione civile svolge un ruolo politico: partecipa attivamente all’attività di protezione civile, alla predisposizione ed attuazione dei piani di protezione civile, proporne idee e progetti, individua e sperimenta soluzioni e servizi, concorre a programmare e a valutare le politiche sociali e del territorio in pari dignità con le istituzioni pubbliche cui spetta la responsabilità primaria;

6.       I volontari sono chiamati a vivere la propria esperienza in modo coerente con i valori e i principi che fondono l’agire volontario. La dimensione dell’essere è per il volontario ancora più importante di quella del fare;

7.       I volontari nell’esercitare il diritto/dovere di cittadinanza costituiscono un patrimonio da promuovere e da valorizzare, sia da parte delle istituzioni che delle organizzazioni che li impegnano;

8.       I volontari sono tenuti a conoscere fini, obiettivi, struttura e programmi dell’organismo in cui operano e partecipano, secondo le loro possibilità, alla vita e alla gestione di questo nel pieno rispetto delle regole stabilite e delle responsabilità;

9.       I volontari impegnati nella protezione civile costituiscono una presenza preziosa se testimoniano un “camminare insieme” con altre competenze e profili professionali in un rapporto di complementarietà e di mutua collaborazione;

10.   I volontari impegnati nella protezione civile svolgono il loro compiti di: salvataggio e soccorso di vite umane in acqua, superficie, macerie in montagna o altro luogo; di conservazione e tutela di beni mobili e immobili; di attendamento e ricovero provvisorio dei sinistrati, di vettovagliamento e di tutela igienica della popolazione, di assistenza ai minori, orfani o abbandonati, ad agli incapaci in genere, di disciplina delle comunicazioni e dei trasporti nelle zone colpite, nell’allestimento di provvisorie installazioni per gli uffici pubblici e per le necessità della giustizia e del culto, nel recupero, custodia e di governo degli animali deceduti e di bonifica sanitaria nella zona colpita, con competenza, responsabilità, valorizzazione del lavoro di èquipe e accettazione della verifica costante del proprio operato;

11.   I volontari nella protezione civile si impegnano a formarsi con costanza e serietà, consapevoli delle responsabilità che si assumono soprattutto nei confronti dei destinatari diretti dei loro interventi. Essi ricevono dall’organizzazione in cui operano il sostegno e la formazione necessari per la loro crescita e per l’attuazione dei compiti di cui sono responsabili;

12.   I volontari ricevono dall’organizzazione di appartenenza copertura assicurativa per i danni che subiscono e per quelli economici e morali che potrebbero causare a terzi nello svolgimento delle loro attività di volontariato. Per il principio della gratuità i volontari possono richiedere e ottenere esclusivamente il rimborso delle spese realmente sostenute per l’attività di volontariato svolta;

13.   Le organizzazioni di volontariato di protezione civile collaborano con le realtà e le istituzioni locali, regionali, nazionali, mettendo in comune le risorse, valorizzando le competenze e condividendo gli obiettivi. Evitano, altresì, di farsi carico della gestione stabile di servizi che altri soggetti possono realizzare meglio;

14.   Le organizzazioni di volontariato di protezione civile svolgono un preciso ruolo politico e di impegno civico anche partecipando alla programmazione, alla concertazione e alla coprogettazione nonché alla valutazione delle politiche sociali e del territorio. Nel rapporto con le istituzioni pubbliche le organizzazioni rifiutano un ruolo di supplenza e non rinunciano alla propria autonomia in cambio di sostegno economico e politico;

15.   Le organizzazioni di volontariato di protezione civile sono tenute a fare propria una cultura della comunicazione intesa come strumento di relazione, di promozione culturale e di cambiamento, attraverso cui sensibilizzano l’opinione pubblica e favoriscono la costruzione di rapporti e sinergie a tutti i livelli. Coltivano e diffondono la comunicazione con ogni strumento privilegiando – dove è possibile – la rete informatica per migliorare l’accesso alle informazioni, ai diritti dei cittadini, alle risorse disponibili;

16.   Le organizzazioni di volontariato di protezione civile ritengono essenziale la legalità e la trasparenza in tutta la loro attività e particolarmente nella raccolta e nell’uso corretto di fondi e nella formazione dei bilanci. Per esse trasparenza significa apertura all’esterno e disponibilità alla verifica.       

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